lunedì 23 marzo 2009

amare sorprese

La vita a volte riserva delle amare sorprese, secondo me la questione politica amara è che non ci sono piu politici veri e affidati,io ammiro molto coloro che restano saldi nelle loro idee politiche senza vendersi per il potere. voi vi vendereste per il potere?

domenica 22 marzo 2009

memoria storica del M.S.I.

C'è poca memoria storica.... è falso dire che M.S.I debba il suo "rilancio" a Berlusconi. Quindici anni fa M.S.I,per quello che rappresentava, era un partito che non veniva preso in considerazione dai media e gli esponenti di questa formazione politica disponevano di poca visibilità per esporre le proprie idee. La visibilità si ha avuta con tangentopoli dove i principali partiti politici furono coinvolti da indagini varie...e le candidature a Roma di Fini e a Napoli della Mussolini furono strategiche perchè permisero al M.S.I di confrontarsi su "palcosceni" mediatici Nazionali. I primi risultati ci furono nel 1993..prima che Berlusconi scendesse in campo..dove il Movimento sociale era, in base al risultato del 21 novembre, l' interlocutore primario, in cifre e in percentuale con il 16,4 per cento, per tutti coloro che non volevano un' Italia di sinistra.***

La Morte di Alleanza Nazionale


Quello che è successo ad Alleanza Nazionale e cioè sciogliersi per sempre per formare il partito unico secondo me è un vero omicidio della storia. Per il potere diversi componenti di A.N si me è un vero omicidio della storia. Per il potere diversi componenti sono venduti. Ma come mai Fini non ha pensato al Grande Giorgio Almirante? Lui si che era un uomo di destra , l'uomo che ha tenuto accesa la Fiamma tricolore vero simbolo della destra. Fiamma che hanno fatto spegnere dal vento del potere, dal vento della paura di perdere la poltrona. E una vera vergogna! Il partito unico? portera prima o poi divisioni irreparabili!

sabato 11 ottobre 2008

ultime follie dai tribunali

La casta delle toghe. Vita, opere e disastri degli «intoccabili». E più in generale, dell’intero sistema giudiziario nazionale. Il libro «La palude» scritto da Massimo Martinelli (edizione Gremese) è una spietata radiografia sugli sprechi, le assurdità e gli interessi «molto» particolari che paralizzano la giustizia italiana. Eccone un sunto. Agghiacciante.
IL SISTEMA DÀ I NUMERIForse non tutti sanno che in Italia ci sono 1,39 magistrati ogni 10mila abitanti, contro una media europea di 0,98. Come se non bastasse l’Italia può contare su 21 tribunali ogni milione di abitanti, in Germania, per dire, i palazzi di giustizia arrivano massimo a 13. Dalla Sicilia alla Val d’Aosta i tribunali di primo grado, civili e penali, sfiorano i 1.600. Ogni tribunale italiano ha un bacino di utenti «limitato», in media a 55.011 abitanti, contro i 91mila di un tribunale francese, i 99mila di uno tedesco.
L’ETERNO RIPOSOI magistrati hanno un orario di lavoro indicato da precise tabelle ministeriali che fissa in 40 ore settimanali il tempo da dedicare all’amministrazione della giustizia, compresa la stesura delle sentenze. I giudici ne depositano di lunghissime, vere tesi di laurea (solo per scriverle ci vogliono settimane) anche se poi spesso sono lavori quasi autoreferenziali. Il sabato non si lavora in quasi nessun tribunale d’Italia e d’estate è previsto un periodo di riposo di 45 giorni. In un anno lo stop ai processi dura, mediamente, tre mesi.
MAXIPROCESSI E MEGASPRECHIIn Australia, il primo maxi-processo è cominciato a Melbourne il 13 febbraio 2008 con 12 indagati e 25 avvocati. Nove mesi i tempi previsti per arrivare alla sentenza. Il processo per il crac della Parmalat conta 66 imputati, 35mila cittadini tra le parti civili, 6 milioni di atti: alla vigilia della prima udienza non si trovavano nemmeno i giudici per comporre il collegio.
IL PM TIENE FAMIGLIAAll’interno dei nostri palazzi di giustizia non si contano i casi di parentele «illecite». Solo a Palermo sono 23 i magistrati imparentati tra loro e con altri dieci legali che esercitano in quei tribunali, in contrasto con la legge sull’ordinamento giudiziario e con la norma prevista sul giusto processo.
CHI SBAGLIA (NON) PAGATroppi errori, sviste, dimenticanze che si compiono nelle aule dei tribunali. Dal 2003 al 2007 lo Stato ha sborsato 213 milioni di euro per risarcire carcerazioni illegittime e sentenze errate. Le statistiche dicono che non accade quasi mai che un organismo di controllo - il Csm o la Corte dei Conti - contesti alla toga «incriminata» il danno erariale dovuto a un suo errore. E ancora. Per recuperare un credito rivolgendosi alla giustizia tricolore occorrono mediamente 1.400 giorni che al debitore costano un 17,6 per cento in più calcolato sul credito da incassare.
CONDANNE SENZA GIUDIZIONei primi tre mesi di quest’anno è successo di tutto. Peschiamo a caso. Il 25 gennaio un gup che doveva decidere se rinviare a giudizio o meno cinque imputati per truffa e falso, ha emesso direttamente la sentenza diversificando pure le singole posizioni: tre condanne per pene complessive di cinque anni e sei mesi, due assoluzioni. Di lì a poco, a Roma, un giudice monocratico rinvia per la terza volta un processo per «rapina aggravata», a causa di un difetto di notifica e per altre questioni procedurali. Si prolunga così per altri sei mesi un processo cominciato quattro anni prima: l’imputato era accusato d’aver sottratto una siringa (valore 0,30 centesimi) durante una visita oculistica. SPACCIATORE CON LODEUn detenuto nigeriano di 39 anni, ritenuto un trafficante internazionale di droga, dopo 4 anni e mezzo è stato assolto con formula piena da ogni accusa. In compenso, aspettando i tempi biblici del suo processo, in carcere ha avuto il tempo di iscriversi alla facoltà di ingegneria informatica online di Tor Vergata e di laurearsi con lode (a spese dello Stato). Al contrario, il 21 febbraio a Bologna, in attesa del processo per direttissima, un pusher marocchino finisce in camera di sicurezza insieme a un immigrato clandestino. Dopo aver letto il fascicolo, prima dell’udienza, il pm ha ordinato la scarcerazione del clandestino perché la legge prevedeva per lui solo l’arresto facoltativo. Per un disguido, però, il detenuto a tornare in libertà è stato l’altro. Lo spacciatore.
SENTENZE E COLTELLIFollie. Un giudice di Gela in 8 anni non è riuscito a scrivere una sentenza su alcuni boss mafiosi, poi scarcerati per decorrenza termini. Poi c’è il giudice che sta in malattia, e viene scoperto in barca a vela. Quello che, per fare uno scherzo, cosparge di nutella il bagno dell’ufficio. Quell’altro, in Liguria, che per problemi di parcheggio taglia le gomme dell’auto di un suo collega. La lista è lunga, purtroppo.

martedì 15 aprile 2008

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giovedì 17 gennaio 2008

mastella non mollare

l'italia comunista colpisce ancora. mastella non mollare.

domenica 30 dicembre 2007

buongiorno italia

30 dicembreBenazir Bhutto muore in un attentato · Nigeria: esplode un oleodotto, molti morti · Natale: Benedetto XVI lancia un appello alla pace nel suo messaggio natalizio · Un asteroide potrebbe colpire Marte · Giappone: stop alla caccia alle balene · ThyssenKrupp: sale a sei il bilancio delle vittime · L'Onu approva la moratoria sulla pena di morte
Patti Smith
Nati il giorno 30 dicembre ...Tito Flavio Vespasiano (39)Patti Smith (1946)Ben Johnson (1961)
e morti ...Papa Innocenzo IX (1591)Robert Boyle (1691)Alfred North Whitehead (1947)
In questo giorno accadde ...1922 - Viene costituita l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS).1924 - Edwin Hubble annuncia che gran parte delle nebulose, prima osservate con telescopi meno potenti, non facevano parte della nostra galassia come si credeva, ma erano esse stesse galassie, fuori dalla nostra Via Lattea.1968 - Frank Sinatra incide My Way.1972 - Guerra del Vietnam: Gli Stati Uniti interrompono i pesanti bombardamenti del Vietnam del Nord.1993 - Israele e il Vaticano stabiliscono relazioni diplomatiche.2006 - Saddam Hussein viene impiccato per crimini contro l'umanità.Oggi ricorre la memoria di san Felice e san Savino.